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Livelli essenziali nei servizi sociali: il caso dei nidi di infanzia in Emilia-Romagna (2008-2010)

Responsabile scientifico: Maria Cecilia Guerra, Paolo Silvestri


Abstract

La ricerca, di durata biennale, è stata svolta nell’ambito di una convenzione del CAPP con Ervet s.p.a. e ha per oggetto un’analisi   dei costi standard del servizio nidi nella regione Emilia Romagna. La ricerca s’inquadra nel più generale contesto, scaturito con la legge delega sul federalismo fiscale (l.42/2010), che assegna ai costi standard un ruolo molto importante nella determinazione dei fabbisogni standard che dovrebbero guidare il finanziamento delle funzioni fondamentali dei comuni e dei Livelli essenziali delle prestazioni (Lep).
Il lavoro è articolata in due fasi. Nella prima è stata predisposta un’autonoma rilevazione di dati finanziari, di funzionamento e organizzativi, articolati per forma di gestione, diretta e indiretta, che è stata testata su quattro comuni dell’Emilia–Romagna. I risultati dell’indagine pilota, che hanno confermato la rilevanza dell’insieme di variabili selezionate per associare costi diversi a servizi nido con caratteristiche diverse, ha però messo in evidenza la difficoltà che incontrano i comuni privi di un’adeguata contabilità analitica ad associare il dato finanziario con il dato reale. Questa difficoltà, come si dimostra attraverso un confronto fra i risultati ottenuti nei case study esaminati con quelli desumibili dai certificati consuntivi rilevati dal ministero degli interni, rende inaffidabile la rilevazione sugli asili nido effettuata attraverso tali certificati e utilizzati in alcuni importanti studi. Nella seconda parte si utilizza la banca dati sull’universo dei nidi autorizzati ad operare in regione per stimare possibili specificazioni dei costi standard di questo servizio. Le indicazioni emerse dall’analisi dei case study presentati nella prima parte vengono utilizzate per la selezione delle variabili esplicative in grado di spiegare la variabilità dei costi che si registra fra nido e nido.
Le stime così ottenute possono essere utilizzate per diverse finalità, di cui si propongono alcune esemplificazioni. In primo luogo per calcolare i costi standard di differenti tipologie del servizio nido e/o per impostare attività di benchmarking tra singoli nidi. In secondo luogo per disegnare modelli di riparto delle risorse, mediante l’introducendo di vincoli “esterni” di tipo normativo, espressivi del livello “essenziale” e “appropriato” dei servizi.

I principali risultati della ricerca, conclusa nel settembre 2010, sono ospitati nel rapporto conclusivo Federalismo e costi standard. Il caso dei nidi di infanzia in Emilia-Romagna e presentati in diversi convegni, seminari e iniziative di formazione, organizzati dalla Regione Emilia-Romagna; dal Gruppo Nazionale Nidi Infanzia; dall’Anci; dal Coordinamento pedagogico della provincia di Modena (Bologna 19 ottobre 2010; Bologna 2 dicembre 2010; Bologna 20 dicembre 2010; Bologna 9 maggio 2011; Modena 21 ottobre 2011; Bologna 15 febbraio 2012).


Gruppo di ricerca

Maria Cecilia Guerra, Paolo Silvestri